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Progetto DAE

Il seguente progetto viene elaborato in ottemperanza al Decreto Interministeriale 18 marzo 2011 “Determinazione dei criteri e delle modalità di diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni di cui all’art. 2 comma 46 della legge n. 191/2009” e successive modificazioni, in base al quale entro il 31 luglio 2011 occorre inoltrare al Ministero il Progetto Regionale relativo all’acquisizione e distribuzione dei defibrillatori semiautomatici sul territorio.

INTRODUZIONE
L’arresto cardiocircolatorio è la sospensione di ogni attività meccanica cardiaca dovuta ad una compromissione importante dell’apparato cardiocircolatorio. Il meccanismo d’azione sull’attività contrattile del cuore è più o meno sempre lo stesso e può essere ricondotto a due principali modalità: blocco della contrazione cardiaca, o asistolia, e fibrillazione ventricolare. Quest’ultima insorge in cuori già profondamente lesi, come nel caso dell’infarto del miocardio. Vi è, inoltre, da dire
che l’arresto cardiaco può essere un evento atteso nell’evoluzione di una certa malattia e, pertanto, non si giova di terapie d’emergenza. La situazione che richiede, invece, un trattamento d’urgenza, a causa della sua imprevedibilità, è il cosi detto arresto improvviso, che si manifesta per lo più in soggetti apparentemente sani e dipende quasi sempre da una malattia cardiaca (es. infarto). Ogni anno in Italia muoiono in conseguenza di un arresto cardiaco non
preceduto da alcun sintomo o segno premonitore circa 60.000 cittadini. All’arresto cardiocircolatorio fa seguito il blocco di ogni attività polmonare (arresto respiratorio). L’intervento di pronto soccorso può essere eseguito da parte di qualsiasi persona a conoscenza delle più elementari norme di rianimazione. Infatti, un tempestivo ed adeguato intervento di primo soccorso contribuisce in modo statisticamente significativo a salvare fino al 30% in più delle persone colpite. E’
ampiamente dimostrato che il massaggio cardiaco e la ventilazione, applicate il prima possibile, sono determinanti per la sopravvivenza. Esse svolte anche da personale non sanitario opportunamente istruito sono determinanti per il successo del soccorso successivo.
A seguito di questo intervento, che si ribadisce fondamentale, può aggiungersi l’utilizzo di un defibrillatore semiautomatico (DAE) che consente anche a personale non sanitario di erogare una scarica elettrica dosata.
Da questo emerge che le tecniche di primo soccorso rappresentano un bagaglio di conoscenza comune e diffusa con la contemporanea disponibilità di un DAE.


CONTESTO DI RIFERIMENTO
In Regione Sardegna i dati del 118 identificano ogni anno circa 800 arresti cardiaci in luogo pubblico e nei luoghi di lavoro. Da queste stime sono escluse le patologie traumatiche e gli arresti cardiaci nelle strutture sanitarie.
La distribuzione degli arresti cardiaci è funzione della concentrazione della popolazione e delle condizioni orografiche del territorio con una maggior frequenza nelle aree montagnose.

RAZIONALE DEL PROGETTO
Al fine di ridurre la mortalità cardiovascolare si ritiene indispensabile diffondere la presenza dei DAE e collocare gli stessi nei luoghi ove siano realmente utili ma, soprattutto, diffondere presso la popolazione la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, al fine di aumentare la sopravvivenza sia nei luoghi con scarsa densità di popolazione sia nelle abitazioni private, ove avvengono la maggior parte degli arresti e dove i DAE non possono essere collocati.
Nell’ambito del territorio regionale si osservano aree densamente popolate come la Provincia di Cagliari (123 ab/km2) e altre con una densità molto bassa come l’Ogliastra (31 ab/km2).
Tenendo conto che il 30% della popolazione è concentrata nell’area di Cagliari e soprattutto nei grossi centri abitati (solo Cagliari presenta una densità di 1829 ab/km2), non è possibile elaborare una strategia unica ma è necessario tener conto delle varie realtà.
Sul territorio sono presenti vari progetti DAE (recentemente la Asl di Cagliari ha approvato e attuato un progetto di copertura con DAE di tutti i punti di Guardia medica) si rende, tuttavia, necessario definire le priorità tenendo conto della necessità di una graduale copertura territoriale, utilizzando come criterio le aree a maggior rischio, quelle a maggior affluenza di pubblico, le difficoltà di intervento del 118 in tempi adeguati. A tale riguardo si sottolinea che nella Regione Sardegna le ambulanze delle Associazioni di Volontariato e le Cooperative Sociali ONLUS che operano in convenzione con il 118 sono tutte dotate di DAE con
personale opportunamente addestrato secondo le linee guida.
Al fine di estendere l’utilizzo dei DAE nel territorio, i Corpi dello Stato quali Esercito, Capitaneria di Porto, Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del fuoco, Corpo forestale, Guardia di Finanza ed inoltre la Polizia locale, dovrebbero provvedere al loro acquisto con fondi propri coordinandosi con le C.O. 118 che assicureranno la formazione del personale incaricato dell’utilizzo.

OBIETTIVI
Gli obiettivi del progetto si basano su quattro punti:
- acquisto dei DAE;
- formazione del personale all’utilizzo dei DAE;
- informazione al pubblico;
- monitoraggio e verifica delle attività.

SOGGETTO COORDINATORE E ATTUATORE
Il soggetto coordinatore del progetto è l’Assessorato dell’Igiene e Sanità della Regione Sardegna, che svolgerà tutte le attività anche attraverso personale perante presso le Asl e le Centrali Operative 118. La formazione sarà effettuata in collaborazione con gli uffici di formazione delle Asl e le C. O. 118.

DESTINATARI
- Postazioni di Continuità Assistenziale (coinvolgendo le Asl);
- Poliambulatori lontani da postazioni di emergenza-urgenza;
- Guardie mediche turistiche;
- Stazioni dei Carabinieri dislocate a una distanza significativa da un punto di soccorso;
- Aeroporti;
- Luoghi pubblici ( scuole, supermercati, impianti sportivi, strutture alberghiere ecc,);
- Polizia di Stato, Carabinieri, Polizia Locale, Polizia Stradale.


Documenti correlati:
Delibera G.R. 18.8 del 12 aprile 2018 [file.pdf]
Allegato Del. G.R. 18.8 del 12 aprile 2018 [file.pdf]

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